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Formazione 4.0: credito d’imposta MISE aumentato per le PMI

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Catalogo tecnico sulle soluzioni robotiche integrate per la logistica di magazzino.

I processi aziendali evolvono, la tecnologia compie passi da gigante e le imprese più attente colgono le occasioni offerte dalla rivoluzione digitale per ottimizzare ed efficientare il proprio business.

Intelligenza Artificiale, Robotica Collaborativa, Integrazione dei sistemi, Analisi dei dati.
Sono solo alcuni degli elementi che, per fornire esempi concreti, hanno definito il paradigma della logistica 4.0, producendo come effetto la nascita dei magazzini 4.0, capaci di garantire vantaggi alle imprese in termini di rapidità, riduzione dei costi e ottimizzazione dei risultati.

La transizione digitale di un’impresa passa però, inevitabilmente, dalla Formazione 4.0 del personale affinché sia messo nelle condizioni di poter interagire perfettamente con i nuovi strumenti hardware e software 4.0.

L’inserimento dei robot, nelle linee di produzione automatizzate delle aziende, non esclude il fondamentale apporto del capitale umano e, anzi, tende a sostenerlo e a valorizzarlo, soprattutto quando il lavoro dei dipendenti viene supportato da Cobot come il nostro todrobot TR1.

Proprio per questo è fondamentale che il personale venga formato e seguito, passo passo, da figure professionali che forniscano tutti gli strumenti per quella che potremmo definire “evoluzione digitale” del capitale umano.

Gli aspetti da tenere in considerazione sono molti. Qui di seguito proveremo a illustrare i principali ma ti ricordiamo che, per sbrogliare la matassa, puoi affidarti a noi.

Il nostro team, altamente qualificato, è infatti in grado di assicurare una formazione completa seguendo costantemente i nostri clienti, garantendo presenza costante e aggiornamenti, per non lasciarli mai da soli.

Una scelta obbligata per la trasformazione digitale della tua impresa che ha certamente un costo, ma che è sostenuta anche dai contributi del Piano Transizione 4.0, a cui dedicheremo l’ultimo capitolo di questo articolo.

Gli aspetti della Formazione 4.0:

1) IoT – Internet delle cose

Utilizzato per la prima volta dal Massachussets Institute of Technology, il termine IoT (Internet of Things) fa riferimento a un insieme di oggetti reali e tecnologie, potenziate grazie alla connessione ad Internet.

Grazie all’IoT, il percorso di digitalizzazione e quello di automazione dei processi, come anche il machine learning e l’intelligenza artificiale, si aprono a nuovi scenari per la creazione di modelli di business innovativi.

Dall’intelligenza artificiale alle tecnologie blockchain, i paradigmi tecnologici sono inoltre strettamente collegati alla trasformazione dei mercati verso un modo sempre più digitale di intendere i processi.

Le tecnologie IoT rendono infine possibile la raccolta e la gestione di dati e informazioni da diverse sorgenti (prodotti industriali, impianti, veicoli), dai quali nascono nuove opportunità e servizi smart per clienti e consumatori.

2) Interfaccia uomo macchina

Tra i paradigmi più attuali dell’automazione industriale troviamo l’interfaccia uomo-macchina (HMI). Già da diversi anni, gli operatori delle linee produttive utilizzano infatti dispositivi o applicazioni software che consentono di operare e interagire con le macchine.

Con l’avvento dell’industria 4.0, il livello di interazione è poi divenuto ancora più complesso e ricco di potenzialità.

Si sono infatti resi possibili nuovi scenari con l’introduzione e il ricorso a tecnologie come il cloud computing, il cognitive computing e l’Internet of Things.

Il contributo maggiore di queste tecnologie, nell’interazione uomo macchina, sta nell’accessibilità e nella gestione di dati e strumenti necessari per controllare i processi di produzione.

3) Robotica Avanzata e Collaborativa

La robotica avanzata e collaborativa riguarda tutte le soluzioni tecnologiche che prevedono il ricorso a robot collaborativi interconnessi.

Grazie ai continui studi sulla robotica, sono stati ideati e brevettati robot in grado di intervenire sulle linee di produzione per alleviare le mansioni svolte, ridurre le ore di lavoro e i tempi di esecuzione degli operatori.

Tra questi proprio il todrobot TR1 di casa Sistema DOT, che ti invitiamo a conoscere meglio. Già nel 2020 quasi due milioni di robot risultavano essere impiegati nelle fabbriche di tutto il mondo. La quarta rivoluzione industriale è in corso e l’industria italiana mostra una crescita continua e accelerata.

I robot assumeranno dunque, verosimilmente, un ruolo sempre più centrale. Saranno in grado di pensare da soli e riprogrammarsi in base alle esigenze produttive, lasciando agli operatori la possibilità di concentrarsi sui processi di monitoraggio, analisi e programmazione dei processi produttivi.

4) Manifattura Adattiva

La manifattura additiva, definita anche additive manufacturing, indica il processo avanzato utilizzato per la realizzazione di un oggetto 3D.

Quest’ultima, ad oggi, risulta la tecnologia più dirompente nell’ambito dell’Industria 4.0, in grado di stravolgere i tradizionali paradigmi produttivi.

Questa rivoluzione necessita infatti di una manifattura additiva, dunque di una molteplicità di tecnologie e processi in grado di rendere, di realizzare, a partire da un modello 3D virtuale, una vera e propria “stampa”, strato dopo strato, con il ricorso ad altre tecnologie dell’industria 4.0, come la Smart Manufacturing e l’IOT.

5) Sistemi di visualizzazione RV e RA

Realtà aumentata e realtà virtuale sono tecnologie in espansione, che tendono però ad essere confuse l’una con l’altra e non risultano sempre chiari gli ambiti di applicazione o le loro funzionalità.

Queste tecnologie ci supportano nel processo di riconoscimento e raccolta di dati continui, amplificando i sensi dell’uomo e creando mondi fittizi in grado di facilitare e innovare l’interazione tra l’uomo e il contesto che lo circonda.

Tuttavia, anche se cresce l’attenzione verso queste tecnologie, non succede lo stesso per il know how legato alla diffusione di questi due nuovi modi di “alterare” la realtà fisica così come la percepiamo quotidianamente.

6) Big Data e Analisi dei Dati

I Big Data rappresentano una risorsa strategica di informazioni per ogni azienda, in grado di implementare decisioni data driven (guidate dai dati) e ottimizzare le performance aziendali.

Una lettura analitica dei dati può infatti rappresentare uno strumento fondamentale per la definizione di nuove strategie di vendita.

Estrarre, analizzare e utilizzare i big data diventa dunque un vero e proprio vantaggio competitivo. Proprio per questo è necessario apprendere competenze specifiche per attingere all’ingente mole di dati disseminati in ogni attività online e nell’utilizzo di ogni tecnologia.

Bisogna, ad esempio, conoscere e saper utilizzare il CRM (customer relationship management), che consente ad un’azienda di essere sempre in contatto con i propri clienti, attraverso procedure automatizzate e personalizzate mirate alla loro fidelizzazione.

Il CRM assolve infatti a diversi compiti, tra i quali l’automatizzazione dei processi di business, la raccolta e analisi dei dati dei clienti, la comunicazione tra i membri di un team e verso l’esterno.

7) Cybersecurity

Più del 50% delle organizzazioni nel mondo, come dimostrato da alcuni rapporti ufficiali, ha subito, ad oggi, un cyber attacco, causando perdite economiche e sottrazione di informazioni sensibili.

Tra i rischi di queste attività si comprendono inoltre le estorsioni di denaro, fino ad arrivare anche ai “multiple targets”, ovvero gli attacchi, ad opera di uno stesso hacker, verso numerosi obiettivi di natura diversa.

La sicurezza informatica rappresenta, quindi, una necessità primaria per l’azienda.
Investire in cybersecurity e scegliere le tecnologie più avanzate non è sufficiente se non si possiedono le competenze adeguate per gestirle.

Gli incentivi per la Formazione 4.0

Il processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese è sostenuto anche dal MiSE (Ministero dello Sviluppo Economico), che ha compreso la Formazione 4.0 negli investimenti per i quali è possibile usufruire del credito d’imposta, previsto dal Piano Nazionale Transizione 4.0.

L’obiettivo è quello di favorire la creazione o il consolidamento delle competenze nelle tecnologie abilitanti necessarie a realizzare il paradigma 4.0

A soffiare in direzione contraria c’è dunque solo il tempo, in quanto per le aziende sarà possibile usufruire dei vantaggi previsto entro il 31 dicembre 2022.

Nel dettaglio, il credito d’imposta è riconosciuto nelle seguenti misure:

  • 70% delle spese ammissibili, nel limite massimo annuale di 300 mila euro, per le piccole imprese, a condizione che le attività formative siano erogate dai soggetti individuati con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di prossima emanazione, e che i risultati relativi all’acquisizione o al consolidamento delle suddette competenze siano certificati secondo le modalità stabilite con il medesimo decreto ministeriale; 
  • 50% delle spese ammissibili, nel limite massimo annuale di 250 mila euro, per le medie imprese, a condizione che le attività formative siano erogate dai soggetti individuati con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di prossima emanazione, e che i risultati relativi all’acquisizione o al consolidamento delle suddette competenze siano certificati secondo le modalità stabilite con il medesimo decreto ministeriale;
  • 30% delle spese ammissibili per le grandi imprese, nel limite massimo annuale di 250 mila euro.

Ad essere ammesse al credito d’imposta sono infine le seguenti spese:

  • spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  • costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione. Sono escluse le spese di alloggio, ad eccezione delle spese di alloggio minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità;
  • costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
  • spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.